
Riccardo Italiano
Attore, regista, autore e light designer teatrale
Riccardo Italiano è un artista e progettista della scena contemporanea, attivo da oltre vent’anni nel teatro e nella comunicazione dello spettacolo dal vivo. La sua ricerca si muove al confine tra regia, drammaturgia, interpretazione e linguaggio visivo, costruendo esperienze sceniche in cui estetica, narrazione e relazione con il pubblico diventano un unico sistema.
Nato a Lodi nel 1986, si forma al Centro Studi Coreografici del Teatro Carcano, dove avvia un percorso professionale che lo porta fin da subito a lavorare accanto a Aldo Masella, entrando nel cuore dei processi produttivi teatrali e sviluppando una visione concreta e stratificata della scena.
Nel 2008 è tra i fondatori della compagnia Quinte Mobili, con cui vince il Festival Passione Teatro, segnando l’inizio di un percorso indipendente orientato alla creazione contemporanea. Negli anni lavora come attore in tutta Italia, attraversando il repertorio classico e moderno — da William Shakespeare a Harold Pinter, da Luigi Pirandello a Federico García Lorca — costruendo una solida esperienza interpretativa che alimenta il suo sguardo registico.
La regia diventa progressivamente il centro della sua ricerca: uno spazio in cui la scrittura scenica si fonde con ritmo, visione e costruzione dell’immaginario. Con Martha – La memoria del sangue, dedicato a Martha Graham, firma un lavoro capace di imporsi a livello nazionale, replicato per più stagioni e accolto in importanti contesti teatrali, tra cui il Teatro Paisiello di Lecce e l’Auditorium Eugenio Montale del Teatro Carlo Felice di Genova.
Parallelamente, sviluppa un linguaggio distintivo nel light design, concependo la luce come materia drammaturgica: non semplice supporto tecnico, ma elemento narrativo capace di generare senso, tensione e percezione emotiva.
Elemento centrale del suo percorso è la comunicazione, che da oltre vent’anni rappresenta un asse portante della sua attività. Riccardo Italiano integra strategie digitali, identità visiva e costruzione del pubblico all’interno del processo creativo, trasformando la promozione in estensione artistica dello spettacolo. Per lui comunicare non significa raccontare un progetto, ma iniziarlo prima ancora che accada, costruendo immaginari e relazione con lo spettatore.
Nel 2015 è tra i fondatori della Lost Theatre Company e negli anni collabora con artisti e realtà della scena contemporanea, ampliando costantemente il proprio linguaggio tra teatro, danza e performance, anche attraverso il lavoro con il coreografo Claudio Grimaldi.
Tra le regie firmate:
In paradiso vestono bene, Ricorda con rabbia di John Osborne, Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare, Il Calapranzi di Harold Pinter, The Play e Vuoto Infernale, lavori che riflettono una costante tensione tra drammaturgia contemporanea e rilettura del repertorio.
Collabora stabilmente con Factory32, sotto la direzione artistica di Valentina Pescetto, dove sviluppa progetti che intrecciano regia, light design, comunicazione e formazione, contribuendo alla crescita di nuovi pubblici e nuove modalità di fruizione del teatro.
Il suo lavoro si distingue per una visione integrata: ogni spettacolo è un ecosistema, ogni elemento — dalla luce alla parola, dall’immagine alla strategia comunicativa — concorre a costruire un’esperienza viva, necessaria e profondamente contemporanea.