Prima di scendere in campo, vincitore del Premio Giuseppe Bepo Maffioli 2024 e della III edizione del Premio di drammaturgia PaT – Passi Teatrali 2025, realizzato in collaborazione con fACTORy32, racconta il calcio come specchio del conflitto tra immagine pubblica e identità personale. Alla vigilia della finale di Champions League, una giovane promessa italo-argentina dichiara pubblicamente la propria omosessualità. Da quel momento ha inizio la sfida più difficile della sua carriera: scegliere la libertà di essere sé stesso.
Prima di scendere in campo porta in scena il calcio come metafora dell’identità, del giudizio e della libertà personale. Attraverso la storia di una giovane promessa chiamata a confrontarsi con il peso dell’immagine pubblica, lo spettacolo mette in luce la fragilità che si nasconde dietro il successo e il coraggio necessario per scegliere di essere sé stessi.
Una storia di identità e libertà
Prima di scendere in campo nasce dall’esigenza di raccontare il conflitto tra ciò che siamo e ciò che gli altri si aspettano da noi. Il mondo del calcio, con la sua forte esposizione pubblica e i suoi codici identitari, diventa lo spazio ideale per interrogarsi sul rapporto tra immagine, appartenenza e autenticità.
La vicenda della giovane promessa italo-argentina mette al centro una scelta radicale: continuare a proteggere l’immagine costruita dagli altri oppure trovare il coraggio di vivere pienamente la propria identità. Una storia che parla di sport, ma soprattutto di libertà, vulnerabilità e possibilità di essere sé stessi.
Drammaturgo e autore teatrale, Fabio Banfo porta nella scrittura una particolare attenzione ai temi dell’identità, delle relazioni e delle contraddizioni della società contemporanea. Con Prima di scendere in campo affronta il tema dell’omosessualità nel mondo del calcio attraverso una storia capace di intrecciare dimensione privata e immagine pubblica.
Regista e attrice, Gledis Cinque lavora nel teatro contemporaneo con una particolare attenzione alla drammaturgia e alle storie capaci di mettere in relazione dimensione personale e questioni sociali. La sua regia accompagna il testo valorizzandone il conflitto tra identità, pressione esterna e desiderio di libertà.
Tessera associativa annuale obbligatoria
Per accedere allo spettacolo è necessario essere in possesso della tessera associativa annuale obbligatoria alla quota di € 2,00, saldabile al botteghino del teatro il giorno dell’evento. La richiesta deve pervenire entro e non oltre 24h prima l’inizio dello spettacolo.
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