Schadenfreude è un monologo intenso che intreccia due storie vere per interrogare il nostro rapporto con il fallimento, il giudizio e la fragilità. Orsetta Borghero porta in scena Mia Martini, icona della musica italiana, e Alex Schwazer, campione travolto da uno scandalo che ha esposto la sua vulnerabilità. Due destini lontani, accomunati dallo stesso meccanismo: una società che si nutre della fragilità altrui e trasforma il giudizio in spettacolo, trovando nell’umiliazione degli altri una rassicurante illusione di superiorità.
Schadenfreude mette in dialogo due storie vere e due figure profondamente diverse, accomunate dall’esperienza del giudizio pubblico. Attraverso il teatro, la fragilità diventa uno spazio di riflessione sul fallimento, sulla responsabilità e sul bisogno umano di sentirsi superiori attraverso la caduta degli altri.
La fragilità sotto lo sguardo degli altri
Schadenfreude nasce dal desiderio di interrogare il modo in cui guardiamo alle cadute degli altri e il bisogno, spesso inconsapevole, di trovare sicurezza nella loro fragilità. Le storie di Mia Martini e Alex Schwazer diventano così due punti di osservazione su un meccanismo sociale che può trasformare il dolore e il fallimento in spettacolo.
Il teatro diventa uno spazio per mettere in discussione il giudizio e osservare ciò che accade quando una persona viene privata della propria complessità e ridotta alla propria caduta. Un racconto intenso che invita a riconoscere la vulnerabilità non come una debolezza, ma come parte essenziale dell’esperienza umana.
Attrice e interprete teatrale, Orsetta Borghero porta in scena un monologo che attraversa storie vere e universali, mettendo al centro la fragilità, il giudizio e le contraddizioni dello sguardo pubblico.
Autrici di una scrittura che intreccia dimensione personale e riflessione sociale, costruiscono attraverso due storie vere un’indagine sul fallimento, sulla vulnerabilità e sul modo in cui la società reagisce alla fragilità degli altri.
Regista dello spettacolo, accompagna il racconto in una dimensione essenziale e intensa, lasciando emergere il conflitto tra individuo e giudizio collettivo.
Tessera associativa annuale obbligatoria
Per accedere allo spettacolo è necessario essere in possesso della tessera associativa annuale obbligatoria alla quota di € 2,00, saldabile al botteghino del teatro il giorno dell’evento. La richiesta deve pervenire entro e non oltre 24h prima l’inizio dello spettacolo.
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