Ora e per sempre

Locandina

Drammaturgia di Roberto Ritondo
Interpretazione di Corrado Bega, Cinzia Brugnola, Domitilla Colombo, GloriaD’Osvaldo, Rachele Gatti, Roberto Giannini
Regia di Roberto Ritondo
Consulenza artistica Danilo Caravà
Scenografia Nicole Pertosa
– genere Drammatico
– durata 80 minuti ca.
– Pagina Facebook: https://www.facebook.com/oraepersempreteatro/

Sinossi 

il 24 agosto 2016, alle ore 3.36 ha avuto origine la prima forte scossa di una serie di successivi eventisismici del Centro Italia che successivamente sarebbero stati definiti dall’INGV come “sequenza sismica Amatrice-Norcia-Visso”, con magnitudo di 6.0 ed epicentro situato lungo la Valle del Tronto, tra i comuni di Accumoli (RI) e Arquata del Tronto (AP). La protezione civile riportò che le vittime furono 299, mentre 238 persone (alcune delle quali decedettero in seguito) furono estratte vive dalle macerie, con 388 feriti. Questa è la drammatica storia di sei persone, ispirata a fatti realmente accaduti in quel periodo. Un trauma del genere, quando raggiunge livelli così estremi, può davvero essere superato? Sembra impossibile, eppure la speranza si nasconde proprio nelle pieghe degli “stracci” della vita.

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Inferno

Teatro della Polvere

Dall’ 8 al 10 marzo 2019

Inferno è una comico-tragedia, una rilettura in chiave moderna della prima cantica della Divina Commedia, nella quale gli aspetti grotteschi e surreali della vicenda diventano spunti per interpretare il cammino dell’uomo. Benché l’opera rispecchi nella sua quasi totalità l’originale struttura dantesca, le diverse voci che si alternano in scena ne modificano e arricchiscono lo spirito iniziale e il messaggio espresso, attualizzando e laicizzando la morale e il sistema valori ivi contenuti.

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Vuoto Infernale

di Severino Cirillo

Regia di Riccardo Italiano

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Dal 22 al 24 febbraio 2019

Leonardo sale in cima a un grattacielo per togliersi la vita. Quando cambia idea, cade comunque. Si risveglia in uno strano luogo che somiglia a un Inferno, dove viene costretto a consegnare l’anima della persona più cara che ha al mondo, Anabel. Nell’esplorare questo luogo apparentemente eterno, entrambi attraverseranno le loro debolezze e parte del loro passato, alla ricerca dell’altro e del motivo per cui esiste questo luogo di dolore. Una potente e visionaria riflessione sull’amore, il perdono e i limiti della mente umana.

POETA ME

9 – 10 febbraio 2019 – Compagnia Balafori

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POETA ME uno spettacolo di teatro-danza

di Alessandra Costa

con Chiara Serafini

Cheope Alice Turati

Giovanna Belloni

Leonardo Moreno

Sono io poeta quando disegno movimenti che raccontano emozioni?

C’è Poesia nei nostri gesti, nelle nostre giornate, nei nostri pensieri?

Poesia: sono versi preziosi che reclamano la “giusta intonazione”, sono voci incise nella nostra memoria che, come luci, a tratti, ci rischiarano il cammino.

Sono parole, gesti, immagini che sanno arrivare dritte al nostro cuore… risvegliano sensazioni… ci fanno sentire “uomini” di questo mondo.

… “Una poesia è, ogni volta che la si legge, una immersione delle mani a conca nel reale.

Ogni volta una memoria.” D.Rondoni

CHILOE’…come pesci fuor d’acqua

Studio per un duo di teatro-danza di Alessandra Costa

Con Chiara Serafini e Cecilia Francesca Croce.

Due donne che portano in sé le cicatrici del disamore, restano in uno «spazio-tempo» dilatato nell’ attesa di trovare un nuovo respiro.

Entrambe con un’ombra nell’ anima, contrastano questo grigio interiore con la propria stravaganza.

La stravaganza le salva dal baratro così come gli abitanti di CHILOÉ colorano le loro “case palafitte” di rosso e giallo e verde e …celeste per contrastare il grigio del cielo e le doppie maree quotidiane.

Noechi è una giovane donna già ferita profondamente dall’amore. Così Noechi ha scelto di dichiarare amore eterno ad un pesce rosso che porta sempre con lei, in un sacchetto di plastica, gli parla, imita il suo linguaggio. Lui riempie il vuoto del disamore- Lei impara da lui come vivere in cattività, in un luogo dove ti ci hanno messo a forza

Chinemé è una donna dall’apparenza forte.

. L’ultima volta che l’hanno picchiata ha sentito un suono immenso, il cervello rimbombare ed ora vuole vivere nell’ acqua, perché nell’acqua non si sente rumore. Vorrebbe diventar sirena per poter stare nell’acqua e “avvelenare” col suo canto i marinai bastardi!

Forse in questa stramberia si incontreranno …forse, tra due maree saranno l’una per l’altra un approdo.

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